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L’ “azienda artista”: fare marketing su se stessi!

Esattamente come recitava una celebre canzone di Simone Cristicchi “la costruzione di un successo è sempre un alchimia di musica e di testo…” ; possiamo accontentarci?
L’industria musicale ha avuto una significativa evoluzione negli ultimi 20 anni. Sono cambiati radicalmente gli schemi e, nell’era dei social network gli equilibri si sono ribaltati. Anche le grandi case editrici hanno perso lo spirito di investire sulle idee dei propri artisti scalzati dalla logica social nella quale “hai successo se hai condivisioni”. 

Arrivare al pubblico è diventato l’unico traguardo raggiungibile e le etichette discografiche ricoprono oramai il ruolo di semplici “talent scout”: arrivano all’artista quando quest’ultimo ha già raggiunto quella notorietà tale da sviluppare, in start-up, degli introiti che coprano le spese di produzione. Diventa necessario, per chiunque volesse approcciarsi al mondo del “lavoro nella musica” essere visibile al massimo sul web e quello del marketing è diventato un vero e proprio scoglio da dover superare per ottenere i risultati sperati.

Ci sono “trucchi o segreti” per riuscire a risultare popolare sui social network?

Sicuramente giocano un ruolo importante i contenuti che si pubblicano, la sponsorizzazione di questi ultimi ma occorre fare parecchia attenzione in questa giungla di opportunità per non rischiare di bruciare cospicue somme di denaro attraverso la scelta errata della propria strategia.
Il punto di partenza rimane sempre, a nostro avviso, “l’ artist profiling” (come ci piace definirlo). Molti clienti sono arrivati da noi avendo già, in maniera autonoma, tentato un approccio al web marketing ma l’errore che abbiamo subito riscontrato era proprio quello di voler accrescere le proprie interazioni senza avere una storia da raccontare. Erroneamente si tende ad investire solo sui prodotti discografici senza pensare alla propria immagine, a come il pubblico vede l’artista, a “creare il personaggio”.

concert event

I casi di cantanti di successo presentano tutti la medesima struttura: un artista ben profilato esprime un pensiero, un modo di essere, un’idea e lo fa nel modo in cui si veste, nelle opinioni che necessariamente deve veicolare anche, e soprattutto, al di fuori dei testi. Esprimere una personalità definita polarizza il pubblico: ci sarà ovviamente chi sarà in linea con il vostro pensiero e (se questo è presentato in maniera accattivante) sarà disposto a condividerlo con gli altri. Parallelamente anche coloro che vi criticheranno (i cosiddetti haters) genereranno comunque della condivisione indiretta che, in ultima analisi gioverà a voi stessi (il famoso modo di dire “nel bene o nel male purché se ne parli”).

In conclusione, prima ancora di mettere mano al portafogli, prendete una penna e iniziate a costruire il vostro profilo: come fosse un tema scolastico scrivete su di un foglio chi siete, cosa pensate, per poi tramutare questi “pensierini” nella vostra strategia di marketing. Ricordatevi sempre che non siete obbligati da nessuno ad essere artisti ma raccontare se stessi rimane una condizione necessaria per fare strada nel mondo della musica.

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