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Una produzione a 8 mani per Neon: uscita Qualche Foto su Beatgarden

Neon ci scatta Qualche Foto: nuova uscita per l’etichetta dell’annaffiatoio

Una festa in casa a cui poco si voleva partecipare.
La noia e il malessere tra le persone.
La decisione di uscire per andare a vedere le stelle, solo per scoprire che è nuvolo.
‘Qualche foto’ di Neon inizia con questa brevissima scena, che introduce le sensazioni di incompiutezza e mancanza che aleggiano in tutto il brano.
La produzione di MACS, ad otto mani con Del1, Burl1, Luciano Torri dai ritmi latini si contrappone al testo, facendo sentire ancora più forte la cornice della festa e della moltitudine delle persone in un quadro raffigurante la solitudine dell’artista.


“Ciò che voglio sottolineare di questo brano, è che non si tratta semplicemente di autocommiserazione per un amore finito. Non cerco salvezza da ciò che descrivo, la cerco nella musica stessa. Non mi sento una vittima”.
Il messaggio del brano va quindi oltre al semplice e momentaneo star male, come in molti corti cinematografici un sottotesto più profondo si profila, rilanciando una speranza di riscatto tramite la propria musica.La vera salvezza diventa andare avanti, e lasciare il passato dentro a qualche foto.

Neon: una giovane penna dal Golfo dei Poeti

Luca Rinaldo Rossi, in arte Neon, nasce il 10 Febbraio del ‘97 a La Spezia.Inizia a scrivere canzoni a 12 anni, imitando i suoi rapper preferiti: Fedez, Emiz Killa e i Club Dogo. Quasi contemporaneamente diventa il cantante di una piccola cover band locale, creando un binomio tra rap e pop che diventerà la base per tutti i suoi progetti solisti. Amante della produzione televisiva e cinematografica americana, negli anni il suo allenamento nella scrittura lo porta a costruire uno stile ‘registico’: ogni parola viene provata più e più volte in modo tale che la scena funzioni alla perfezione.

Una canzone ”fotografica”

Ogni sua frase diventa un frame, ogni sua canzone un episodio o un cortometraggio:Neon vuole farci vedere vivido, quando chiudiamo gli occhi, ogni brano da lui scritto.I suoi ricordi e il suo vissuto rimangono le sue più grandi ispirazioni, come se riprendesse continuamente ciò che gli accade da più punti e angolazioni. Ma riuscirà a far diventare la sua intera vita un film? Solo a voi la risposta.

La cronostoria della produzione

Ultimata in 4 settimane, tra registrazione voci, chitarre, editing e mix/master finali è tutto nato dal testo (come sempre) abbozzato su di un pre arrangiamento. Il mood iniziale del brano doveva essere totalmente differente rispetto a quello uscito. Momento di svolta è stato la sessione di registrazione delle chitarre (almeno 6 tracce indipendenti) per una resa sicuramente calda e coinvolgente. Una produzione veramente entusiasmante, come tutte quelle che coinvolgono più artisti uniti per ottenere il risultato.

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